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La vita è la più bella delle avventure, ma solo
l'avventuriero lo scopre. G.K.Chesterton
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Come la meraviglia vanificò l'agguato del nulla |
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Written by Andrea Monda
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There are no translations available. Qual è il segreto di una persona? Per scoprirlo bisogna innanzitutto credere che esista un segreto nascosto in ogni persona. Superato questo scoglio - e non è così semplice - la cosa migliore è incontrare questa persona, anzi lasciarsi incontrare da essa, il che equivale, sempre, a lasciarsi sorprendere. Può sembrare paradossale, ma se non si è pronti a lasciarsi sorprendere accade che la vita scorra senza colore né sapore, senza quel tocco di magia che permette agli uomini di gustare appieno l'esistenza, pregustando cioè quella gioia che sta "al di là" ma è anche già segretamente riposta nel mistero dell'esistenza quotidiana. Ha quindi ragione Chesterton quando afferma che "incontrare un uomo è un'esperienza unica, anche se lo si incontra solo per un'ora o due". Per quasi due ore - che sono volate - Ubaldo Casotto domenica scorsa al teatro Manzoni di Roma ha permesso al pubblico di fare quell'esperienza unica, cioè di incontrare nel senso più pieno del termine un uomo, lo scrittore inglese Gilbert Keith Chesterton (1874-1936), uno dei giganti della letteratura e del pensiero del xx secolo, spesso trascurato dalla cosiddetta critica ufficiale italiana. Alcune parole-chiave consentono di offrire l'accesso al segreto dell'inventore di padre Brown: realismo, tradizione, paradosso, ragione, libertà, visione, meraviglia, mistero, avventura. |
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Irving Kristol (1920-2009) |
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Written by Marco Respinti
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Tuesday, 22 September 2009 11:06 |
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There are no translations available. Con Irving Kristol, alla veneranda di 89 anni, scompare un pezzo irripetibile di America, e questa non è per nulla una frase fatta. Come non lo è quella che ha reso celebre Kristol anche da noi: «mugged by reality». Aggredito, assalito, risvegliato dalla realtà. Nemmeno i biografi che lo frequentavano più assiduamente, come l'amico e collega Mark Gerson, riescono più a ricostruire il momento esatto in cui Kristol pronunciò quella frase, dove la mise per iscritto, attraverso quale pagina l'ha consegnata alla storia. Risale agli Settanta, e più non domandate. Oramai è per tutti un proverbio, un bel proverbio, ma per Kristol era qualcosa di più: una sublime, difficile confessione pubblica. Per intero suona cosi: «Un neoconservatore è un liberal assalito dalla realtà». Kristol parlava di se stesso. Del neoconservatorismo statunitense, infatti, Kristol è a buon diritto considerato (assieme all'amico e collega Norman Podhoretz, per 40 anni a guida del mensile Commentary) il padrino, il fondatore, il faro illuminante. |
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DANTE: l'uomo e le stelle |
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Written by Francesca
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There are no translations available.
“stereotipo”, una parola che sentiamo ogni giorno come un martello fisso, fastidioso e quasi nauseante. Ma lo stereotipo non riguarda solo il mondo di oggi, anzi, direi che oggi come mai riguarda proprio il passato e tra questo passato, mi vorrei soffermare sul Medioevo di Dante: un periodo buio, l'inquisizione, le streghe e i roghi. Eppure, di fronte alla Basilica di Assisi, di fronte al ciclo di Giotto o alle grandiose cattedrali, come si può pensare alle spaventose “tenebre medievali”? |
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Il cavaliere dei cavalieri |
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Written by LG
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There are no translations available.
Il capitano di cavalleria Federico Caprilli, il cavaliere dei cavalieri(Livorno, 8 aprile 1868 – Pinerolo, 6 dicembre 1907), è stato l'ideatore del Sistema Naturale di Equitazione, basato sul principio di permettere al cavallo un movimento il più naturale possibile.
Il sistema da lui perfezionato era finalizzato ad ottenere nel limitato periodo di tempo della ferma, cavalli e cavalieri in grado di essere impiegati in campagna durante le azioni militari, utilizzando uomini digiuni di equitazione ai quali occorreva insegnare come non ostacolare i naturali meccanismi di movimento del cavallo, rendendo così quest’ultimo più rilassato, disponibile ed efficiente.
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Written by Lupo grigio
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There are no translations available. Fra Diavolo al secolo Michelangelo Arcangelo Pezza (Itri, 7 aprile 1771 – Napoli, 11 novembre 1806) per la storiografia ufficiale, quella risorgimentale, fu un criminale. Per noi fu un uomo vivo, ovvero fu un uomo che difese e amò il suo mondo, fino a dare la vita per la sua difesa. Era un popolano, ma sul campo si guadagnò i galloni di aristocratico…difese il bello, il buono e il vero. MAGNIFICO! La vita Pezza nasce ad Itri, paesino all'epoca facente parte del Regno di Napoli. Deve il suo doppio nome al fatto di essere stato battezzato nella Chiesa di San Michele Arcangelo, ma fin da bambino Michele Arcangelo Pezza dimostra inclinazioni tutt'altro che angeliche. Il suo soprannome ha una curiosa genesi... |
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