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Nel celebre film Braveheart, William Wallace di fronte alla imminente morte risponde così alla sua Regina: “Tutti muoiono, pochi vivono veramente!”. Nella sua vita lui cercò di incarnare fino alle estreme conseguenze l’ideale di libertà che lo aveva spinto alla ribellione.

Oggi le grandi idealità che hanno mosso uomini come Wallace sembrano spariti dall’orizzonte esistenziale di ognuno di noi. Speriamo di arrivare a sera senza problemi accontentandoci di una mediocre esistenza.

Noi urliamo al mondo un pieno e sonoro “NO”. Noi vogliamo vivere cercando il bello, il buono e il vero vogliamo rendere la nostra vita MAGNIFICA, ricercando la bellezza in ogni aspetto della nostra vita quotidiana.

In fondo siamo nati per questo. Dostoevskij ha affermato: “L’umanità può vivere senza la scienza, può vivere senza pane, ma soltanto senza la bellezza non potrebbe più vivere, perché non ci sarebbe più nulla da fare al mondo. Tutto il segreto è qui, tutta la storia è qui”. Scegliamo la “via pulchritudinis”, specchio dell’assoluto, immagine di ciò che rende la vita sapida e degna di essere gustata, la via che da senso all’esistenza.



Monto all'italiana!!!
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Oggi giorno capita spesso sentirsi rivolgere l'innocente domanda: " Signore, lei monta all'Americana o all'Inglese? " Domanda alla quale è facile rispondere con qualche malizia: " Veramente io monto all'Italiana. ". Dopo di che però sembra giusto dare una spiegazione riguardo all'aggettivo " Inglese ". ( L'Equitazione americana nel senso di " Western " è tutt'altro sia pure interessante discorso). Gli Inglesi, popolo sportivo per eccellenza, grazie alla loro passione per la caccia alla volpe, diffusasi nell'isola a partire all'incirca dal XVIII secolo, quale sport prediletto dalla nobiltà di campagna, furono i primi a praticare un'equitazione, nella quale il superamento di ostacoli naturali era essenziale e faceva parte del divertimento. Il modo di montare di questi cavalieri ed amazzoni è raffigurato nei quadri e nelle stampe che artisti dell'epoca ci hanno tramandato. Contemporaneamente, grazie anche al gusto tutto inglese per il gioco, (il modo più facile per guadagnare o perdere denaro, alla portata di tutte le classi sociali) si diffusero e vennero regolamentate le corse. Dato a Cesare quello che è di Cesare, si deve ricordare che sul finire del1800 il Capitano della Cavalleria Italiana, Federico Caprilli, mise a punto un assetto del cavaliere del tutto innovativo, che rivoluzionò la tecnica del salto e dell'impiego del cavallo in campagna.
Intorno agli anni 20 del nuovo secolo il Capitano Alessandro Alvisi, cavaliere raffinato, fu invitato in Francia dal Colonnello Danloux, Ecuyer en Chef della Scuola di Saumur, ad illustrare e dimostrare la monta italiana, che ispirando lo stile di quello che in Francia fu definita la " monte Danloux ", fu adottata dalla Scuola stessa prendendo il nome di " Méthode Danloux ".
Intorno agli anni 30 il Capitano Pietro Santini ( un altro capitano! ) trasferitosi in Inghilterra, si diede ad insegnare e propagandare colà il " Sistema " caprilliano. ( Vedasi Santini - Riding Reflections - etc.) che gli Inglesi denominarono in seguito " The foward seat " vale a dire " l'assetto in avanti ".
Tuttavia fu solo nel dopoguerra che questo assetto divenne usuale per i Cavalieri Anglosassoni che oggi ne sono tra i primi e migliori utilizzatori. Per concludere se lo sport ippico moderno deve molto agli Inglesi, tuttavia quando noi montiamo a cavallo, possiamo, senza vanagloria né tema di provincialismo, dire a buon diritto che montiamo all'" Italiana".

 
Gandalf e la pipa!
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Ho cercato nella saga del “Il Signore degli anelli”, nello “Hobbit”, nel “Silmarillion” e dovunque mi venisse in mente, ma niente, non un accenno, non un racconto, nulla di nulla! Gandalf fumava ma non come un babbuino! I suoi abiti non puzzavano di portacenere bagnato, non si faceva più di una pipata alla volta, e solo quando pensava o condivideva momenti piacevoli con gli amici. I suoi denti, nonostante la sua millenaria dedizione al fumo splendevano come il sole!

I babbuini puzzano, sanno di portacenere bagnato, hanno i denti gialli e non riescono a dire di no a una sigaretta! Sono diventati dei veri e propri schiavi!

Perdinci, siamo alle solite da babbuino: un dolce piacere della vita trasformato in un vizio ripugnante. Addirittura è dovuto intervenire qualcuno per risolvere una situazione sgradevole per tutti i non fumatori, e ha fatto bene, dico io. Entravi in una locanda e il tuo mantello puzzava immediatamente di fumo, a fatica riuscivi a respirare, se poi era inverno l’effetto “bue e asinello” era condito dall’esalazioni del tipo “caciocavallo affumicato”! … non era né bello, né buono, ne giusto. Devo dire che è stato umiliante quando, per decreto, ci hanno impedito di fumare nelle locande; era come se la mamma passasse alle maniere forti di fronte alla mia incapacità di gestirmi....(continua)

 
Balbuzziente bambacciona banda di babbuini!
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… così la Signora Minerva McGranitt ( la direttrice della casa Grifondoro) definì i goffi ragazzi maleducati che sfiguravano al ballo del Ceppo! Magnifico modo per definire il brutto con la B maiuscola. E subito dopo, raccontava: “ … in ogni ragazza c’è un cigno pronto a prendere il volo e dentro ad ogni ragazzo c’è un leone che pronto a balzare fuori dalla tana. Nel ballo del Ceppo ci dedicheremo a frivolezze ben educate …”, splendida definizione del bello … con la B maiuscola. In questa citazione c’è un po’ tutto il senso della saga di Harry Potter, l’eterna lotta il bello contro il brutto, il bene contro il male.

 

 

E tu, cosa vuoi fare, si, dico a te lettore? Ti vuoi decidere per il bello? Ahhh, ho capito ti piacciono i babbuini, e credi che vestirsi come loro sia intrigante, che lasciarsi andare a volgari frivolezze sia intelligente, che zittire il prossimo sia segno di forza e che cedere alla dolcezza della propria donna di debolezza … babbuino, ecco cosa sei...(continua)

 
L'abuso non toglie l'uso!
Written by Lupo Grigio   
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Già, qualcuno del branco mi ha detto: "...ben fumare?, ma cosa vuol dire? e perchè insieme al ...ben mangiare.., fumare fa male, punto e basta!".

Ecco il punto è proprio lì, fumare non è un male a priori, così come non è mangiare, così come bere, così come cacciare, così come ridere...devo andare avanti?

Il problema di questo tempo non sta nel fatto che tutti possono fumare, mangiare, bene, etc, ma sta nel come. Non mi dilungo in una noiosa disamina del perchè siamo a questo punto, ma sul come viviamo si...

Si può avere una passione, ad esempio fumare la pipa. Se fumassi tre kg di tabacco al giorno sarebbe chiaro che qualche problema alla bocca lo avrei, anche se la pipa non si aspira. La mia esistenza propabilmente terminerebbe per l'abuso di fumo di pipa... (continua)